La vita di Padre Pio | Il Noviziato e l’ingresso al Convento di Morcone

Padre Pio - Giovane

La vita di Padre Pio da giovane, il Noviziato e l’ingresso al Convento di Morcone

Francesco (Padre Pio) aveva una grande sete di imparare. Poichè non c’erano scuole a Pietrelcina, alcuni agricoltori si offrirono volontari per insegnare ai bambini della zona. La loro più grande ambizione era che i bambini potessero imparare a leggere e i più brillanti anche a scrivere. Le lezioni si svolgevano durante la notte a causa della necessità di lavorare durante il giorno, sia per gli adulti che per i bambini. Mentre gli altri bambini preferivano giocare, Padre Pio preferiva passare la maggior parte del tempo in preghiera e studiare nel tempo assegnato per l’apprendimento. Padre Pio era un bambino disciplinato, che capiva il sacrificio che facevano i suoi genitori per pagargli le lezioni. Un giorno, mentre era ancora un ragazzino, accompagnò suo padre, Orazio, in pellegrinaggio al Santuario di San Pellegrino. La chiesa era piena di fedeli provenienti da ogni dove. Francesco (Padre Pio) si inginocchiò a pregare davanti al Santuario e osservò l’angoscia di una madre che si avvicinava all’altare con un bambino deforme tra le braccia e implorava il santo di intercedere per la guarigione di suo figlio. Mentre suo padre si stava preparando a lasciare la Chiesa, Francesco non si mosse in una profonda preghiera di intercessione per il bambino. La madre di questo, in un impeto di disperazione ha detto ad alta voce di fronte all’immagine del Santo: “Guarisci mio figlio, se non vuoi curare, prendilo, non lo voglio” e dicendo questo, butta il bambino sull’altare. Nel momento preciso in cui il bambino ha toccato l’altare, è guarito completamente. Questa esperienza del potere della preghiera ha fortemente rafforzato la fiducia di Francesco nel potere dell’intercessione dei Santi. Quando Francesco (Padre Pio) espresse il suo desiderio di diventare religioso suo padre, emigrò negli Stati Uniti per cercare un lavoro più retribuito per poter pagare le spese di istruzione per Francesco. I suoi genitori, sebbene umili, ricevettero una grande saggezza dal Signore intuendo da subito il percorso che loro figlio avrebbe seguito. Hanno fatto grandi sacrifici per renderlo possibile. Fu durante questo periodo che sua madre, Giuseppa, fece in modo che suo figlio ricevesse l’istruzione necessaria per entrare in convento. Mamma Giuseppa cercò l’insegnante Angelo Caccavo per commissionargli l’istruzione di suo figlio. Con lui, il giovane Francisco avanzò con grande rapidità e dimostrò di avere grandi capacità.
Padre Pio: Preparazione per il noviziato
Il giorno prima di entrare nel Convento, Francesco ha avuto una visione di Gesù con la sua Beata Madre. In questa visione, Gesù mette la mano sulla spalla di Francisco, dandogli coraggio e forza per andare avanti. La Vergine Maria, d’altra parte, parla con voce sottile e materna, penetrando nelle profondità della sua anima.
Ammissione al noviziato nel convento di Morcone
Padre Pio percorreva sempre il sentiero stretto, non permettendosi lussi o qualsiasi cosa che potesse allontanarlo dal suo rapporto con Gesù. A 15 anni, Francesco era abbastanza cresciuto per entrare in Convento; sarebbe diventato Frate Capuccino. È entrato nell’Ordine Francescano di Morcone il 3 gennaio, 1902. Quindici giorni dopo l’entrata, il 22 gennaio, 1902, Francesco ha ricevuto l’abito francescano (le sacre lane) e si rese conto che da quel momento la sua vita lei sarebbe stata “crocifissa in Cristo”, prese anche, per nome religioso, Fra Pio da Pietrelcina in onore di San Pio V. La fraternità cappuccina in cui entrò fu una delle più austere dell’Ordine Francescano e una delle più fedeli all’ordine di San Francesco d’Assisi. Il digiuno e la penitenza erano pratiche comuni. Fra Pio ha abbracciato tutte le forme di auto-privazione, mangiare sempre molto poco, in un’occasione si è alimentato solo sull’Eucaristia per 20 giorni anche se era debole di costituzione fisica. E ‘stato uno dei momenti migliori della sua vita: “Sono immensamente felice quando soffro, e se gli impulsi di consenso del mio cuore, vorrei chiedere a Gesù di darmi tutta la sofferenza degli uomini.”

(1901) A Piana Romana che Francesco dichiara ai genitori la volontà di consacrarsi al Signore. Grazio Forgione è molto felice per la scelta del figlio, ma per poterlo mantenere agli studi, emigra in America.

(1 gennaio 1903) Il giorno di Capodanno, Francesco ha un’altra visione e comprende che la sua vita sarà una lotta continua con il maligno.

(6 gennaio 1903) Entra nel noviziato nel Convento dei Cappuccini di Morcone. La madre, con il cuore spezzato, gli dice: “Figlio mio, in questo momento non pensare al dolore di tua madre. …Mi sento squarciare il cuore, però san Francesco ti chiama e tu devi andare”.

(22 gennaio 1904) Francesco, vestito dell`abito cappuccino emette la professione dei voti semplici.

(25 gennaio 1904) Tre giorni dopo aver pronunciato i primi voti, fra Pio lascia il convento di Morcone per recarsi al convento di Sant`Elia a Pianisi per cominciare gli studi ginnasiali e di filosofia.

(ottobre 1905) Fra Pio incontra padre Benedetto da San Marco in Lamis, suo direttore spirituale.

(27 gennaio 1907) Il giovane Pio pronuncia i voti definitivi di povertà, castità e obbedienza come figlio di san Francesco appartenente all`Ordine dei Cappuccini.

(ottobre 1907) Fra Pio si trasferisce nel convento di Serrcapriola per lo studio della teologia morale, sotto la guida di fra Agostino da San Marco in Lamis, amico, confessore e guida di Pio per tutta la vita.

(novembre 1908) Fra Pio si reca nella nuova sede di Montefusco per continuare gli studi. Ma a causa della malattia, i superiori decidono di mandarlo a casa (Pietrelcina) per le cure.

(19 dicembre 1908) Nonostante il cattivo stato di salute, fra Pio riceve nel Duomo di Benevento gli Ordini Minori e due giorni dopo il suddiaconato.

(gennaio 1909) Fra Pio viene condotto a Pietrelcina presso la famiglia a causa del suo stato di salute. Il medico Andrea Cardone lo curava:” veniva deperito; lo curavo; si rimetteva in salute e tornava al convento”. Ubbidiente al provinciale padre Benedetto da San Marco in Lamis, fra Pio, torna in convento per l`inizio dell`anno scolastico; ma all’inizio di maggio torna a Pietrelcina, perché malato, con una speciale autorizzazione di padre Agostino da San Marco in Lamis per proseguire gli studi finali di teologia a Pietrelcina.

 

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