Casa di Padre Pio in Vico Storto Valle 28 a Pietrelcina

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Casa di Padre Pio da Pietrelcina: Casa Forgione in Vico Storto Valle 28.
Nello stesso vicolo, al numero civico 28 si trovano altri due piccoli ambienti presi in fitto da papa Grazio. Il primo, dall’aspetto umilissimo, era la cucina della famiglia Forgione; qui un vecchio camino ricorda le serate d’inverno, con il “ciocco” acceso e la figura di mamma Peppa. Il secondo, retrostante, si affaccia sulle campagne ben coltivate e sulla strada serpeggiante che porta Piana Romana, qui era la camera da letto di Francesco e dei suoi fratelli, in cui Padre Pio fece le sue prime esperienze soprannaturali. Già da piccolo, Francesco, assetato di sofferenza e di penitenza, spesso dormiva sul pavimento, usando una pietra come cuscino.

Gli anziani del paese lo ricordano composto e diligente a scuola, assiduo e raccolto in chiesa, garbato e socievole con tutti, anche se riservato e meditabondo. Il coetaneo Francesco Orlando lo descrive con una giacchettella alla cacciatore, di panno di lana, con una mozzetta corta e sempre pulita e dice “gli volevamo tutti bene da bambino”. Giovanna Iadanza racconta: “Quand’era piccolo già dava segno di essere un santo: si cresceva buono, bello, intelligente, ubbidiente e rispettava tutti e tutti gli volevano bene”. Lucia Iadanza ci narra che il pastorello Francesco, durante il pascolo, “componeva delle croci con pezzetti di legno s’inginocchiava e pregava”, con la corona in mano ed a chi gli rivolgeva la parola rispondeva “con delicatezza e con poche parole”.

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