La vita di Padre Pio: l’Ordinazione Sacerdotale e i sette anni di malattia

Padre Pio Pietrelcina stimmate

La vita di Padre Pio: l’ordinazione sacerdotale, le battaglie con satana e i sette anni di malattia

Il 10 agosto 1910, Padre Pio è ordinato sacerdote nella cattedrale di Benevento da Mons. Paolo Schinosi. Il pomeriggio di quel giorno, scrisse questa preghiera: “O Gesù, mio ​​sospiro e della mia vita, ti chiedo di farmi un sacerdote santo e una vittima perfetta”.
Il giorno della sua ordinazione, suo padre era in America, ma sua madre, suo fratello Michele con  sua moglie e le sue tre sorelle lo accompagnarono in quel giorno speciale. Alla fine della Santa Messa, sua madre e i suoi fratelli si avvicinarono alla ringhiera per ricevere la loro prima benedizione. Sua madre non poteva contenere le sue lacrime, sia per l’emozione sia per il dolore di pensare all’assenza del marito, il cui sacrificio aveva reso possibile l’ordinazione sacerdotale di suo figlio. Come era consuetudine, il nuovo Padre celebrò la sua prima Messa il 14 agosto nella Chiesa Madre di Pietrelcina Santa Maria degli Angeli. Durante il suo primo anno di ministero sacerdotale, nel 1910, Padre Pio ricevette le prime Stimmate. In una lettera che scrisse al suo direttore spirituale le descrive così: “In mezzo le mani è apparsa una macchia rossa delle dimensioni di un centesimo, accompagnato da dolore intenso sotto i piedi anche sentire dolore”. Questi dolori alle mani e ai piedi di Padre Pio, sono i primi segni delle stimmate rimaste invisibili fino al 1918. In questo anno, Padre Pio ricevette le stimmate di Gesù Crocifisso, che in un’apparizione lo ha invitato a alla salvezza dei fratelli, specialmente dei consacrati.
In quegli anni più il giovane sacerdote si accostava a Gesù, più era inseguito dal diavolo. Più cresceva nella fede e nell’amore per il Signore, più era tormentato da Satana. Poco dopo la sua ordinazione, nel Convento di Venafro, le febbri e i mali che lo hanno sempre afflitto, durante i suoi studi, si ripresentarono con prepotenza, quindi rientra a Pietrelcina per curarsi.
Ogni tentativo per riportarlo alla vita religiosa all’interno del convento falliva perché la sua salute misteriosamente peggiorava. La sua vita sacerdotale a Pietrelcina comprendeva molte preghiere accompagnate da molte funzioni religiose, così come studi teologici, catechismo per i bambini e incontri con le famiglie. A Pietrelcina fu un periodo di grandi battaglie spirituali con il diavolo, ma anche grandi consolazioni attraverso estasi e fenomeni mistici, sia interni che esterni, spirituali e fisiche. Il demone appariva in modi diversi. A volte lo faceva nell’aspetto degli animali, delle donne che ballavano le danze impure, dei carcerieri che lo sferzavano. Ma dopo questi assalti del diavolo, è stato confortato con estasi e apparizioni di Gesù, la Vergine Maria, il tuo Angelo Custode, San Francesco e di altri santi. Il 12 agosto 1912, sperimentò per la prima volta la “piaga dell’amore”. Padre Pio scrisse al suo direttore spirituale spiegandogli cosa era successo: “Sono stato in chiesa facendo il mio ringraziamento dopo la Santa Messa, quando all’improvviso ho sentito il mio cuore ferito da un dardo di fuoco bollente e ho pensato che stavo morire. ”
Per sette anni, Padre Pio rimase fuori dal Convento a Pietrelcina. Naturalmente, questa vita era in contrasto con l’ordine francescano e alcuni frati si sono lamentati di questo. Fu allora che il Superiore Generale dell’Ordine chiese alla Sacra Congregazione dei Religiosi l’esclusione di Padre Pio. Fu un duro colpo per lui e in un’estasi si lamentò con San Francesco da Assisi. La Congregazione dei Religiosi non accolse la richiesta del Superiore Generale e concesse che Padre Pio continuasse a vivere fuori dal convento, fino a quando la sua salute non fosse stata completamente ripristinata. Il 17 febbraio 1916, Padre Pio lasciò Pietrelcina per entrare nella comunità religiosa di S. Anna a Foggia, dove i superiori lo chiamarono per prestare un servizio spirituale. Grazie alle preghiere di Raffaelina Cerase, una signora molto malata e vicina alla morte, Padre Pio riuscì a tornare alla vita comunitaria. La signora si offrì a Dio come vittima affinché il Padre potesse ascoltare le confessioni e portare così grande beneficio alle anime.

Sebbene il Padre non tornò ma più nella sua natia Pietrelcina, il suo amore per lei non diminuì mai. Durante la seconda guerra mondiale, il Padre, riferendosi al suo popolo, disse: “Pietrelcina sarà preservata come la pupilla dei miei occhi”. E prima di morire, parlando profeticamente ha detto: “Durante la mia vita ho favorito San Giovanni Rotondo, dopo la mia morte, favorirò Pietrelcina”.

(18 luglio 1909) Pio è ordinato diacono a Morcone.

(10 agosto 1910) Nel duomo di Benevento Padre Pio viene ordinato sacerdote da Mons. Paolo Schinosi; celebra la prima Messa nella Chiesa Madre di Pietrelcina il 14 agosto.

(7 settembre 1910) Sotto l`olmo di Piana Romana, riceve le prime stimmate.

(Ottobre 1911) Inviato nel Convento di Venafro, è costretto a letto dalla continua malattia. Continuano i fenomeni straordinari.

(7 dicembre 1911) Torna a Pietrelcina.

(25 febbraio 1915) Per motivi di saluti ottiene il permesso di rimanere furori dal Convento, ritenendo l’abito cappuccino.

(6 novembre 1915) È chiamato alle armi.

(6 dicembre 1915) È assegnato al 10° Corpo di Sanità a Napoli.

(16 dicembre) Un gruppo di medici lo esamina e diagnostica un infezione ai polmoni e gli diedero un anno di convalescenza.

(17 febbraio 1916) Dopo un periodo di convalescenza a Pietrelcina Padre Pio entra nella comunità religiosa di S. Anna a Foggia. L`ordinata comunità dovette imparare a convivere con le forze demoniache che continuavano a tormentare Pio nella sua cella durante la notte. Il superiore ordina a Padre Pio, per amore dei confratelli della comunità, di pregare Cristo per impedire queste manifestazioni diaboliche.

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